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Come fare SEO multilingua in Europa

23/02/2018

In Europa il tasso di penetrazione di Internet è ormai dell’80% e conta 674 milioni di utenti attivi. In questo contesto, per le aziende che hanno un sito web e voglio pensare al loro futuro digitale all’estero la SEO internazionale non è solo un plus.

Ormai tutti sappiamo che le regole di Google non impattano tutte allo stesso modo nei diversi paesi, e che alcuni aggiornamenti di algoritmo non si applicano a livello globale, ma solo in determinati paesi, lingue o addirittura nicchie. Ecco perché gli specialisti SEO non adottano le stesse tecniche e non hanno le stesse priorità a livello internazionale.

Vien da sé che la SEO internazionale non può essere una mera ottimizzazione delle stesse parole chiave tradotte dal sito originale. Oltre agli update di Google, si devono tenere in considerazione i diversi intenti e aspettative di ricerca sul web, gli standard di performance dei siti.

La customer journey degli utenti connessi è costellata dai cosiddetti “I-want-to moments” (“I-want-to-know”, “I-want-to-go”, “I-want-to-do”, “I-want-to-buy”), momenti in cui si fanno ricerche online con intenzioni specifiche, si sviluppano preferenze e si prendono decisioni. Entrando nel merito delle ricerche esistono però diversi modi di approcciare la stessa situazione nei vari paesi europei.

Infine, i mercati sono ancora molto diversi fra loro - anche in Europa - basta guardare le differenze tra la penetrazione Internet sulle diverse popolazioni.

Dunque, per fare SEO multilingua, non sono sufficienti dei copywriter madrelingua, che potrebbero conoscere molto bene l’aspetto linguistico o comunicativo, ma non le dinamiche digitali insite in quel paese. La scelta migliore è rivolgersi a specialisti SEO autoctoni, che conoscono lo stato di maturità del web nel loro paese, le caratteristiche culturali e la concorrenza nel loro mercato digitale.